| TITOLO: |
SPACCAPIETRE: UNA VITA TRA LE PIETRE |
| PERIODO: |
FEBBRAIO 2009 - MARZO 2011 |
| PARTNER LOCALE: |
YOUCASP |
| DONATORE: |
GRUPPO SOLIDARIETA’ DIPENDENTI CAMERA DEI DEPUTATI, SANKAR PROJECT, PRIVATI |
| BUDGET: |
15,000 EURO |
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| OBIETTIVO: |
Fornire a 40 donne appartenenti alla comunità di spaccapietre una formazione professionale specifica, mirante a migliorare le condizioni famigliare integrandone il reddito. Favorire il sostegno alla scolarizzazione dei bambini della comunità. |
Apeiron ha avviato nel 2008 una nuova collaborazione con l’organizzazione locale Youcasp, impegnata da anni in micro-progetti nel distretto di Dhading, in cui si conta una massiccia presenza di cave di pietra e di lavoratori che prestano la loro opera in condizioni di totale sfruttamento. Apeiron e Youcasp hanno elaborato e sottoposto all’intera comunità di spaccapietre un dettagliato questionario, che ci ha dato la misura delle condizioni di estrema miseria e di continue vessazioni in cui sono costretti a vivere le famiglie di spaccapietre precariamente assediati in baracche lungo le rive del fiume Agarakhola.
Dall’indagine sono emersi dati importanti sulle difficili condizioni di vita e di lavoro della comunità degli spaccapietre di Mahadevbesi. Sono circa 5000 persone che vivono per 8-10 km lungo le rive del fiume Agarakhola. Il 40% proviene da vari distretti del Nepal, spinti dalle condizioni di vita insostenibili nelle loro aree d’origine. Molti lavoratori sono qui da dodici, tredici anni. Il lavoro di spaccapietre svolto con strumenti primitivi e senza precauzioni e protezioni è fonte di numerosi incidenti. La giornata lavorativa è di 11-13 ore. I lavoratori e le loro famiglie vivono in rifugi precari, senza acqua potabile, servizi igienici, servizi sanitari. Sono sfruttati dai procacciatori di lavoro e da falsi proprietari terrieri che illegalmente pretendono un affitto per i terreni sui quali vivono e lavorano. Il reddito medio di uno spaccapietre è di 75 rupie il giorno (0,80 euro), che è a malapena un reddito di sussistenza. Il 63% dei lavoratori è analfabeta.
Circa il 40% dei bambini in età scolastica non frequenta la scuola perché le famiglie non possono sostenere le spese scolastiche (iscrizione, divisa, materiale). Anche l’abbandono scolastico è provocato nel 40% dei casi dallo stesso problema. Molti sono i problemi sanitari dovuti alle condizioni di vita molto precarie, alla malnutrizione, all’abuso di alcol e fumo e alle malattie trasmesse per via sessuale. Anche la comunità locale discrimina ed emargina gli spaccapietre, speculando sui loro bisogni primari. Non hanno alcuna consapevolezza dei loro diritti sia come esseri umani sia come lavoratori; non vi è consapevolezza dei diritti dei minori e delle donne e non vi è alcuna forma di organizzazione di base che solleciti il rispetto di questi diritti.
La relazione stilata al termine della raccolta dei dati è diventata la base da cui siamo partiti per disegnare un progetto pilota di intervento in loco che, alla luce della complessità della situazione emersa durante l’indagine, abbiamo volutamente mantenuto in scala piuttosto ridotta, avendo come beneficiarie 20 donne appartenenti ad altrettante famiglie di spaccapietre ed i loro bambini.
L’esito positivo del progetto pilota (vedi report finale febbraio-luglio 2009), l’entusiasmo dei donatori e la nuova proficua collaborazione nata con la ong belga Sankar Project, ci ha stimolati a replicare l’intervento ampliandolo. Cosi', da aprile 2010 per 12 mesi, ci concentreremo sulle seguenti attivita':
1) formazione di gruppi di donne che, oltre a seguire corsi di Life Skills, operaranno quali gruppi di saving & credit per raccogliere i risparmi dei membri ed eventualmente concedere prestiti a chi ne avesse necessita';
2) allevamento di maiali: nel corso del progetto verra' consegnata una coppia di animali ad ognuna delle nuove 26 famiglie beneficiarie. A partire dal mese di maggio le stesse hanno seguito un corso sulle tecniche di allevamento ed hanno costruito un piccolo porcile. saranno seguiti costantemente da un veterinario per far fronte con tempestivita' ad eventuali malattie.
I risultati del progetto pilota sono estremamente positivi e le 26 famiglie beneficiarie del nuovo progetto sono entusiaste che si sia riusciti a proseguire con il sostegno.
3) miglioramento della formazione sull'utilizzo degli arcolai distribuiti nell'ambito del progetto pilota e creazione di un forte network per la vendita della lana filata;
4) scholarship ad 80 studenti appartenenti alla comunita' di spaccapietre beneficiaria del progetto.
REPORT FINALE PROGETTO FEBBRAIO 2009 - LUGLIO 2009 
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