Home  GOCCE D'ASIA  Frammenti  DIARIO DI MICHELA

DIARIO DI MICHELA


IL DIARIO DI MICHELA
Gokarna, 26 Maggio 2003

Michela Maggiolini

Oggi a Gokarna, villaggio rurale poco lontano da Kathmandu, è avvenuta la consegna del materiale scolastico a 21 bambini sponsorizzati da Waves, associazione di Milano, tramite Apeiron. Ad accompagnarmi c'erano Lila, il nostro collega nepalese che fa anche da interprete italiano-nepalese, e due persone di Women's Foundation, l'associazione nepalese che ha raccolto il denaro di Waves per acquistare il materiale destinato ai 21 bambini.

Siamo stati accolti molto bene, come del resto in Nepal è normale che accada, dal direttore della scuola e da altre persone del villaggio.

La scuola ospita 70 bambini delle 5 classi elementari. Venne costruita 20 anni fa in seguito a numerose battaglie da parte degli abitanti di questo villaggio rurale, che sfociarono finalmente nella costruzione dell'edificio. Naturalmente gli standard sono altri rispetto quelli europei: le aule sono piccole e buie, i muri di mattoni a vista e i tetti di lamiera. Ma la presenza di questa scuola è importantissima in una zona dove la maggioranza della popolazione è analfabeta e le condizioni di vita sono molto dure. A testimonianza di questo il fatto che 21 bambini (all'inizio dovevano essere 20, ma poi se n'è aggiunto un altro la cui famiglia non era in grado di sostenere le spese per la scuola) necessitano un supporto materiale per frequentare la scuola.

Le spese per l'iscrizione e i libri sono sostenute dal governo, quello che mancava erano appunto divise, scarpe e cancelleria (quaderni, matite e penne) sufficiente per un anno. Abbiamo quindi assistito alla consegna di questo materiale, dopo un discorso del responsabile di Women's Foundation, il quale sottolineava l'importanza dell'istruzione per uscire dalle condizioni di disagio in cui queste persone si trovano a vivere, e incoraggiava le famiglie a comprendere quanto ciò sia fondamentale e a sostenere i figli nello studio.

L'aula dove ci trovavamo era gremita di bambini e di loro parenti, i bambini sono stati chiamati uno alla volta e hanno ritirato la divisa, una quindicina di quaderni e una scatola di matite e penne. Ai genitori venivano consegnate 500 rupie (circa 6 euro) destinate all'acquisto di due paia di scarpe. I bambini, scalzi o con ciabattine di plastica, coi vestiti sporchi e laceri, erano molto emozionati nel ricevere tutto ciò. Quasi tutti i genitori, o chi altro li accompagnava, firmavano la ricevuta lasciando l'impronta digitale. Solo due o tre persone sono state in grado di scrivere il proprio nome.

Siamo stati poi ricevuti nuovamente nella stanza del direttore, dove ci sono stati offerti biscotti e latte cagliato e si è parlato ancora, in particolare del fatto che per loro sarebbe utile se ci fossero degli insegnanti occidentali disposti ad insegnare inglese nella loro scuola per dei periodi abbastanza lunghi (5 mesi, durata massima del visto turistico).

Ora stiamo inoltre cercando di organizzare un gemellaggio tra i ragazzini di questa scuola e quelli di una scuola media di Milano, grazie all'interessamento di una professoressa sostenitrice di Waves, del quale avremo presto aggiornamenti.

Kirtipur, 15 Giugno 2003

Si è svolto oggi a Kirtipur il primo di una serie di incontri di educazione sanitaria e all'igiene destinate alle donne dei vari quartieri della città, organizzati dalla cooperativa Bikalpa. All'appuntamento, tenutosi in una sala pubblica della cittadina, erano presenti più di trenta donne di ogni età, oltre che alcuni loro bambini e pochi uomini, membri della cooperativa. L'incontro è stato presentato da Surya Bajra, il presidente della cooperativa, che ha lasciato poi spazio all'intervento di Purna Devi, infermiera presso la clinica di Bikalpa, clinica che sta ricevendo finanziamenti da parte di Apeiron. L'infermiera ha sottolineato l'importanza di un incontro come questo per condividere le conoscenze in materia igienico-sanitaria con la popolazione, in particolare con le donne, il cui ruolo all'interno della famiglia è molto importante in questo senso, dal momento che sono loro ad occuparsi della pulizia e dell'igiene della casa e dei figli, oltre che della preparazione del cibo.

Sono dunque seguiti una serie di consigli pratici sull'importanza di depurare l'acqua bollendola e filtrandola, sulla necessità di lavare frutta e verdura, sul maggior nutrimento derivante da una dieta varia ed equilibrata. Le donne erano attente e partecipavano con interventi, battute e domande.

Dopo l'intervallo, in cui sono stati offerti tè e biscotti a tutte le partecipanti, l'incontro è ripreso con l'intervento di due dottoresse di un'altra organizzazione, FECT, le quali hanno anch'esse parlato di alimentazione e delle possibili malattie derivanti da una dieta povera, oltre che dell'alimentazione ideale per i bambini e per gli anziani, nonché dell'importanza dell'allattamento al seno per i neonati.

L'iniziativa pare avere riscosso un ampio successo, la partecipazione è stata buona, sia come numero di donne presenti rispetto al totale degli abitanti del quartiere, sia come livello di coinvolgimento delle stesse rispetto alle tematiche delle quali si discuteva.

Molto importante è anche il fatto che, grazie ad incontri di questo tipo, la clinica di Bikalpa può farsi conoscere e riesce ad acquistare la fiducia delle persone, che in questo modo hanno una valida alternativa alla clinica privata (per i pochi che possono permettersela) o all'impossibilità di ricevere un'assistenza medica adeguata. I prezzi praticati dalla clinica sono infatti favorevoli ed accessibili alla popolazione. La stessa funziona sia per visite generali che per interventi di pronto soccorso ed esiste pure una convenzione con un laboratorio di analisi che pratica uno sconto per i pazienti della clinica. Nelle prossime settimane si terranno altri incontri di questo genere nei vari quartieri di Kirtipur e pensiamo che sia un'iniziativa importante sia a livello di diffusione del sapere sulla prevenzione delle malattie, sia come modo per rendere nota l'esistenza della clinica al maggior numero di persone possibile.



© 2007 Apeiron - Associazione di Volontariato Onlus