Sezione di Bologna
Referenti Apeiron: Miriam Ridolfi, Elsa Molinari
tel. 051/261197
bologna@apeiron-aid.org
Miriam Ridolfi
referente Apeiron per questa sezione
ci parla della sua esperienza
Ospite a Kathmandu in Nepal da Sauro e Silvia, per il tramite di Roberto
e Michela di Belluno, ho conosciuto -da vicino- Apeiron e i suoi progetti
che, a differenza di tanti altri, "non mangiano sé stessi ma mettono
in moto dinamiche positive nella società nepalese".
NAMASTE FROM NEPAL
diario di Miriam Ridolfi
sul viaggio in Nepal
(Febbraio 2004)
A Bologna ho costituito un punto Apeiron
per divulgare informazione e
per realizzare qualche micro-progetto di:
- Appoggio alla casa rifugio di Kathmandu, sia per adozioni a distanza
di donne che hanno subito violenza -ospitate- e dei loro bambini da
parte di soci di Bologna e dintorni, sia divulgando informazione sulla
situazione dei diritti negati, particolarmente alle donne, nella società
Nepalese.
- Informazione e attivazione di percorsi di conoscenza sui diritti
umani in Nepal, nelle scuole, in collaborazione con l'Istituto per
la Ricerca Educativa dell'Emilia Romagna. In particolare è già in
atto un percorso gestito da Marika nella Scuola Elementare "Carducci"
di Bologna e il progetto "Educare per educarci al rispetto di sé e
dell'altro" in atto alla biblioteca Lame di Bologna.
- Sperimentazione di un progetto di ospitalità a Kathmandu presso
la sede di Apeiron per l'accoglienza di singoli, coppie o piccoli
gruppi a partire dal Settembre 2004, per periodi da concordare, per
visitare i progetti in corso e ovviamente Kathmandu e i dintorni.
Intendiamo muoverci in futuro anche coinvolgendo studenti italiani,
nel periodo estivo, per micro-campi di studio/lavoro a Kathmandu.
In tale ambito, col volontariato di alcune socie dell'Emilia Romagna interessate,
stiamo predisponendo un progetto di preparazione in "Economia Domestica"
di donne nepalesi da svolgersi a Kathmandu per le donne che prestano servizio
nelle case degli occidentali in Nepal e in generale per la conduzione
di case di accoglienza. Anche questo si inquadra nell'ambito dei diritti
della persona per contrastare il fenomeno diffusissimo del servizio dei
bambini e per dare dignità a questo tipo di lavoro.
Nella
scuola media Maroncelli di Forlì i bambini hanno raccolto 120 euro e
destinato alle pratiche di cittadinanza per il riconoscimento legittimo
del nome di molte donne e bambini.
Il progetto prosegue e terminerà con un incontro generale a primavera
con tutte le classi, finalizzato all'adozione di bambini con le madri.