Apeiron - Associazione di Volontariato Onlus

 

Progetti Conclusi


TITOLO: SCHOOL & SOCIETY
PERIODO: 2007
PARTNER LOCALE: BIKALPA HEALTH TRUST
DONATORE: PRIVATO
BUDGET: 5,000 EURO
   
OBIETTIVO: Aumentare la presa di coscienza da parte degli studenti circa i problemi sociali del luogo in cui vivono e stimolare riflessioni e confronto al riguardo

Il progetto nasce dall’idea che un importante contributo all’autosviluppo della società nepalese possa essere dato dalla scuola, luogo principe della socializzazione primaria dopo la famiglia. Con l’ausilio della organizzazione nepalese Bikalpa Health Trust e di Apeiron gli studenti di una scuola del villaggio di Kirtipur, situato alla periferia di Kathmandu, sono stati coinvolti in una mini-ricerca sulle condizioni di vita della popolazione di un’area circostante alla scuola in cui le persone vivono in condizioni precarie e di estrema miseria: le fabbriche di mattoni.

Agli studenti è spettato il compito di elaborare i dati raccolti, individuando le cause della situazione disagiata in cui versa la gente del luogo e suggerendo possibili strade per migliorare le loro condizioni di vita. Gli studenti hanno poi condiviso i propri risultati con il resto del villaggio, realizzando una rappresentazione teatrale grazie alla guida esperta di un attore della scuola teatrale “Gurukhul” di Kathmandu. 

PHOTOGALLERY
________________________________________________

TITOLO: DIRITTO AD UN’IDENTITA’
PERIODO: 2006-2008
PARTNER LOCALE: SAHARA GROUP
DONATORE: REGIONE TOSCANA
BUDGET: 20.000 EURO ANNUI
   
OBIETTIVO: Fornire assistenza legale gratuita a donne vittime di violenza, discriminazione o che versino in situazione di estremo disagio sociale, al fine di far ottenere loro la cittadinanza e, con essa, il riconoscimento dei diritti civili fondamentali

In Nepal la cittadinanza si acquisisce, sia per gli uomini sia per le donne, al compimento del sedicesimo anno di età qualora il padre od il marito (se si tratta di donna già sposata) appongano la necessaria firma di riconoscimento davanti alla competente autorità. Ad oggi sono ancora molte soprattutto le donne che non godono del diritto fondamentale alla cittadinanza e ad un’identità’, vedendosi negata di conseguenza la possibilità di accedere a tutti i diritti che ne derivano. Il “non cittadino”, infatti, non può aprire un conto in banca, acquistare un bene immobile, essere assunto regolarmente, ereditare, ottenere il passaporto e lasciare lo stato. 

Il progetto “Identità Negata” si propone come obiettivo primario quello dell’assistenza legale gratuita per donne vittime di violenza e discriminazione al fine di far ottenere loro il riconoscimento della cittadinanza e dei diritti civili fondamentali che ne derivano.
 
Grazie all’inserimento nel progetto, realizzato con il sostegno della Regione Toscana in partenariato con Amnesty Toscana e con la ngo nepalese Sahara Group, 20 donne hanno ricevuto ogni anno accoglienza presso la struttura gestita da Sahara Group, assistenza psicologica e legale. Quest’ultima, in particolare, è stata prestata da un team composto sia da esperti legali sia da operatori sociali con l’obiettivo primario di ottenere che i titolari del potere di riconoscimento appongano le debite firme, privilegiando sempre la risoluzione stragiudiziale della questione. 

Qualora il mancato riconoscimento della cittadinanza sia dovuto a semplice ignoranza della materia da parte dei famigliari della donna beneficiaria del progetto, un’attenta opera di sensibilizzazione è da sola in grado di risolvere il problema. Non mancano, tuttavia, casi in cui la carenza di riconoscimento della cittadinanza sia intenzionale e giustificata dalle più svariate ragioni: desiderio di impedire alla donna di accedere alla successione ereditaria, volontà di vivere nella condizione illegale di poligamia ecc.... 

In questi casi, di fronte al rifiuto della famiglia di collaborare, il team di esperti tenta di raggiungere il proprio obiettivo mediante azioni di lobby e mobilitando tanto la comunità del paese, quanto le autorità locali. Se anche questa strategia fallisce, il team, come extrema ratio, presenta il caso alla corte di giustizia. Apeiron ha partecipato al progetto selezionando i casi con i partner nepalesi, monitorando l’intero iter e provvedendo all’assistenza materiale e psicologica delle donne.
_____________________________________________________

TITOLO: RIABILITAZIONE SOCIALE E ASSISTENZA SANITARIA  
PERIODO: 2005-2008
PARTNER LOCALE: BIKALPA HEALTH TRUST
DONATORE: FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI VERONA, VICENZA, BELLUNO, ANCONA
BUDGET: 15.000 EURO
   
OBIETTIVO: Fornire riabilitazione sociale e assistenza sanitaria alle donne e ai bambini vittime del conflitto nella periferia di Kathmandu- Nepal

Apeiron ha accettato di aiutare la piccola organizzazione Bikalpa Health Trust a realizzare un progetto sanitario a Kirtipur, nella periferia di Kathmandu.
 
La popolazione di Kirtipur, per anni composta per la maggior parte dall’etnia newari (che si proclama etnia originaria della valle di Kathmandu) accoglie ora anche un crescente numero di immigrati, provenienti da aree ancor più depresse del paese che si sono insediati nell’area circostante al villaggio dedicandosi ai lavori più umili e faticosi e sopravvivendo in condizioni miserabili. 

Oltre ad alcune fabbriche di mattoni, in cui gli immigrati vengono sfruttati senza reticenza, ci sono anche piccole cave dove vengono spaccate pietre destinate alle costruzioni edilizie, dove hanno trovato forzatamente lavoro ex dipendenti di un cementificio ormai abbandonato. 

Nonostante la situazione complessiva del villaggio e delle aree limitrofe sia piuttosto precaria (manca ancora l’acqua potabile, il sistema fognario e’ inesistente ecc...) gli abitanti sono restii sia ad utilizzare i servizi sanitari presenti nelle vicinanze, ad affrontare tematiche legate alla salute ed all’igiene personale. 

Gli obiettivi prioritari che Apeiron e Bikalpa si sono prefissati al momento dell’elaborazione e della successiva implementazione del progetto “Riabilitazione sociale e assistenza sanitaria alle donne e ai bambini vittime di violenza nella periferia di Kathmandu- Nepal” sono: 

a. Migliorare i servizi sanitari prestati dalla clinica, mantenendo i costi piuttosto bassi, al fine da poter raggiungere il maggior numero di cittadini, donne e bambini ;
b. Ampliare la conoscenza e la consapevolezza della comunità su tematiche fondamentali quali l’igiene e la prevenzione, generando cambiamenti di comportamento che a loro volta porteranno ad un sostenziale miglioramento della stato di salute generale; 
c. Stimolare l’interesse dei giovani sulle tematiche sociali e sanitarie affinché prendano coscienza della situazione in cui versa il luogo in cui vivono e utilizzino gli strumenti che gli vengono forniti per migliorarne le condizioni igienico-sanitarie, in primis.

Le attività principali, svolte nei tre anni di realizzazione del progetto, possono così riassumersi: 

a) Gestione della Clinica e della Farmacia (già esistente dal 2003 con l’obiettivo di prestare servizi sanitari alle fasce più deboli della comunità)
b) Formazione Personale Volontario (al fine di far avvicinare la popolazione locale a temi di vitale importanza legati alla prevenzione ed all’igiene personale)
c) Campi sanitari e campagne di informazione 

REPORT FINALE  (2.99 MB)
PHOTOGALLERY

 
   
  © 2007 Apeiron - Associazione di Volontariato Onlus