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Appello per il Nepal.
Ascolta. |
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| La politica. |
| Nel 2006 terminano dieci anni di guerra civile in Nepal. Si insedia un governo di larga coalizione, miope, corrotto e impotente. Lo scontento culmina nello scorso maggio con la marcia dell'ala giovanile maoista su Kathmandu; si semina terrore e morte; una catena umana di giovani armati maoisti fisicamente circonda la città, bloccandone le attività quotidiane.
Ora, dopo un'estenuante agonia, cade il governo; si scatena la rincorsa per l'appropriazione del potere, che distrugge la già fragile stabilità del Nepal. I tre maggiori partiti nepalesi (Maoisti, Nepali Congress e UML) tentano la formazione del nuovo governo ma i partiti minoritari (ben 22) chiedono un governo accettabile per tutti. Il presidente Yadav ha dato come termine ultimo per un consenso il 7 luglio. Cosa accadrà? |
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| La realtà. |
| Negli ultimi anni si sono registrati pessimi risultati a livello economico: la produzione è calata dell’11% (anche di generi di primissima necessità come il riso, l’alimento nazionale). Nulla è stato fatto per migliorare le condizioni di vita dei nepalesi; noi di Apeiron assistiamo a un peggioramento impensabile in occidente e, per il prossimo anno, vediamo solo partiti politici preoccupati di aggiudicarsi un posto al potere attirati dalla facilità del relativo guadagno. Non calano gli scontri e gli scioperi. I rappresentanti locali danno le dimissioni in massa a causa degli stipendi non pagati, causando lo sbando totale nei villaggi e nei piccoli centri, nonché un blocco totale della burocrazia. |
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| Apeiron. |
| Le donne nepalesi in questi momenti di crisi acuta risentono più di chiunque altro della terribile situazione che sta attraversando il paese. Anche il nostro staff soffre disagi e ansie per il futuro: resistiamo al fianco delle nostre donne e nella conduzione dei nostri progetti. |
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Tu. |
Abbiamo bisogno ora di forza: il tuo gesto si unirà ad altri gesti, diventa grande. Ecco come. |
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