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Ultime notizie dal tetto del mondo

Il 27 luglio si è tenuta a Milano l'assemblea generale di Apeiron.

L'annuale incontro per l'approvazione del bilancio si è animato grazie alle immagini del trailer di "didi-bahini" (sorelle), il video girato in Nepal nei progetti di Apeiron dal regista forlivese Alessandro Quadretti, e alle parole commosse di Barbara Monachesi, Responsabile dei Progetti di Apeiron in Nepal, che ha aggiornato i numerosi soci e sostenitori intervenuti sull'andamento di tutti i progetti che Apeiron sta al momento realizzando sul Tetto del Mondo.

Come sempre indiscusse protagoniste dell'incontro erano loro, le beneficiarie dei nostri progetti: le donne che abitano a CasaNepal e che sono ora impegnate nella formazione professionale; le ragazze del progetto ShaktyGhaar che seguono con serietà tanto la formazione in housekeeping, inglese e cucina, quanto la gestione della nostra foresteria ViviNepal; i bambini che ricevono borse di studio; e le nuove 26 famiglie della comunità di spaccapietre che hanno ottenuto una coppia di maiali per integrare il loro scarso reddito.

L'incontro è stato anche l'occasione per informare ed informarsi su quel che accade nel nostro piccolo amato Nepal, una realtà che i media sembrano continuare, volutamente, ad ignorare.

Nessuna notizia, infatti, è giunta sugli ultimi fallimenti per eleggere un nuovo primo ministro che guidi il paese. Entrambi i candidati "favoriti", il leader del Partito Maoista Pushpa Kamal Dahal (alias Prachanda) e quello del Nepali Congress, Ram Chandra Poudel, non sembrano in grado di ottenere un numero sufficiente di voti per assicurarsi la posizione. E così i rappresentanti dei partiti politici continuano a riunirsi con la stesso ordine del giorno da quando l’ex premier Madhav Kumar Nepal si è dimesso, il 1 luglio 2010.

Diventano ormai insostenibili le conseguente paralizzanti, a livello economico e sociale, di questa pesante crisi politica. Il nuovo appuntamento è stato fissato ora per il 5 settembre prossimo, ma sono sempre più deboli le speranze di una risoluzione pacifica.

Ad aggravare la situazione, infine, le piogge torrenziali e le alluvioni che continuano a minacciare quotidianamente la vita di migliaia di persone. Molte zone nelle pianure del Terai, la fascia meridionale al confine con l’India, sono state inondate, mentre smottamenti nelle regioni collinari hanno danneggiato case, bloccato le strade e reclamato numerose vittime: almeno 80 morti, 19 dispersi e 21 feriti.

Il silenzio dei media ci spinge a lavorare con ancora maggior impegno e passione.
Se vuoi darci una mano, contattaci: apeiron@apeiron-aid.org